Esempio istanza autotutela

Paghe on line – il nostro servizio per elaborare le paghe in modo semplice, veloce ed economico, come funziona?

RICHIEDI UN PREVENTIVO PER IL SERVIZIO!

Segui la nostra pagina Facebook!

AGGIORNATO AL 08/11/2018

Se l’Amministrazione finanziaria  prende atto di aver commesso un errore può annullare il proprio operato e correggere l’errore senza necessità di attendere la decisione di un giudice: questo potere di autocorrezione si chiama “autotutela”. La competenza ad effettuare la correzione è generalmente dello stesso Ufficio che ha emanato l’atto.

Un atto illegittimo può essere annullato “d’ufficio”, in via del tutto autonoma, oppure su richiesta del contribuente. Questi, può trasmettere all’amministrazione competente una semplice domanda in carta libera contenente un’esposizione sintetica dei fatti e corredata dalla documentazione idonea a dimostrare le tesi sostenute.

Efficacia dell’istanza di autotutela:

  • N.B: La presentazione dell’istanza di autotutela NON sospende automaticamente il termine di pagamento dell’atto nè quello per fare il ricorso giudiziale. Se non si ottiene tale sospensione o qualora l’ente non risponda entro detti termini, è bene procedere al ricorso giudiziale perchè tale possibilità non decada con lo scadere dei termini stessi. Per tale motivo e’ anche consigliabile presentare l’istanza di autotutela con tempestività.  L’ente a cui viene fatta la richiesta non e’ obbligato per legge ad annullare o rettificare l’atto. Nel caso in cui resti inerte o risponda negativamente si dovrà tentare il ricorso giudiziale nei termini previsti per lo specifico atto. L’istanza può essere presentata anche se si e’ già pagato. In tal caso all’annullamento, totale o parziale, seguirà un rimborso.

Ente a cui inoltrare l’istanza:

  • Nel caso di cartelle esattoriali l’istanza deve essere presentata all’ufficio dell’ente creditore (Comune, Regione, Agenzia delle entrate, etc.), e non all’agenzia di riscossione del tributo (di norma Equitalia).

Esempi comuni per i quali è possibile richiedere l’annullamento o la rettifica degli atti:

  • Errore di persona

  • evidente errore logico o di calcolo

  • errore sul presupposto dell’imposta

  • doppia imposizione

  • mancata considerazione di pagamenti di imposta regolarmente eseguiti

  • mancanza di documentazione successivamente sanata (non oltre i termini di decadenza)

  • sussistenza dei requisiti per fruire di deduzioni, detrazioni o regimi agevolati, precedentemente negati

  • errore materiale del contribuente, facilmente riconoscibile dall’amministrazione.

Per quanto riguarda i tributi locali:

  • immobile/i dichiarato con estremi catastali diversi da quelli effettivi

  • errata indicazione della rendita catastale

  • immobile venduto in data……. con atto di rogito………

  • erronea indicazione delle quote di possesso

  • mancata applicazione della detrazione per abitazione principale…

FAC SIMILE ISTANZA DI RESAME IN AUTOTUTELA:

Consegnare a mano o inviare per raccomandata a/r

RICHIESTA DI RIESAME IN AUTOTUTELA

All’Ufficio…….. (indicare l’ufficio che ha emesso l’atto illegittimo o infondato. Per i tributi locali indicare l’ufficio tributi del Comune) Via………………………………………………. Cap……………..citta’……………………………………………….

OGGETTO: Richiesta di annullamento di atto illegittimo ai sensi dell’Art. 68 del DPR n.287/92, dell’Art.2 quater del DL n.564/94 convertito nella legge 656/94 e del DM n.37/97.

Il/La sottoscritto/a……………………………………………………………..nato/a……………il……………C.F……………residente in……………Via…………….n……telefono……………telefax…………………………………………….posta elettronica……………

PREMESSO

Che con ……………… (l’avviso, la cartella di pagamento, etc) n………del ……………………………. notificato/a il……………….. in relazione all’anno di imposta…………………………………relativo all’immobile sito in……………. Via ……………(solo per domande relativi a tributi locali come ICI, Tarsu, etc.) codesto Ufficio ha chiesto il pagamento di euro………………irrogando sanzioni per euro…………..

CONSIDERATO CHE

Tale provvedimento appare illegittimo perche’ (descrivere brevemente le motivazioni relative al proprio caso, specificando l’errore e i dati corretti)

DICHIARA

– di essere informato che, ai sensi e per gli effetti D.Lgs 196/2003, i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la dichiarazione viene resa;

– di essere consapevole che in caso di dichiarazioni false si rendono applicabili le sanzioni civili e penali previste per legge.

CHIEDE A

codesto Ufficio, previa sospensione degli effetti dell’atto e riesame del provvedimento sopra indicato, di procedere al suo annullamento (o rettifica, specificare a seconda del caso).

Allega:

– copia dell’atto del quale si chiede l’annullamento;

– documentazione che comprovi l’illegittimita’ del documento (ricevute di pagamento, prove relative all’errore di persona, visure catastali, etc.etc.)

– copia del documento di identità.

Luogo e data:……………………

Firma……………………………

 

Presentazione di idonea delega:

  • N.b: Ricordiamo che, qualora il soggetto che presenta l’istanza non sia l’intestatario dell’atto da contestare, il documento deve essere corredato da idonea delega a favore del soggetto che fisicamente presenterà il documento. La semplice delega in calce al documento precedente di norma è sufficiente.

  • Più in generale ricordiamo che quando vogliamo delegare una persona di fiducia al ritiro o alla consegna di documenti presso l’Agenzia delle Entrate, deve essere prodotta una delega in cui siano indicati una serie di dati. Dati anagrafici del delegante, cioè di chi incarica un’altra persona a eseguire una determinata operazione al proprio posto, come nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo e codice fiscale, Dati anagrafici del delegato, cioè di chi viene incaricato a eseguire il ritiro o la consegna dei documenti, come nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo e codice fiscale, Oggetto della delega, informazioni dettagliate sui documenti che devono essere consegnati o ritirati dal delegato.

  • Il delegante, oltre a firmare il modulo, deve anche allegare la copia di un proprio documento di identità valido. Il delegato dovrà invece presentarsi all’Agenzia delle Entrate con la delega e con un proprio documento di identità valido, in modo da permettere l’identificazione.

ESEMPIO MODELLO DELEGA GENERALE PER CONSEGNA – RITIRO DOCUMENTI (FORMATO PDF)

ESEMPIO MODELLO DELEGA GENERALE PER CONSEGNA – RITIRO DOCUMENTI (FORMATO DOC)

EFFETTI PRODOTTI DALLA PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA DI AUTOTUTELA:

  • In caso di accoglimento dell’istanza l’amministrazione deve produrre l’annullamento dell’atto illegittimo e, se non decorsi i termini, l’amministrazione può sostituirlo da un altro atto corretto.

  • In caso di rigetto (cosiddetto diniego di autotutela) il contribuente può presentare ricorso al giudice o proseguire il ricorso già pendente

  • Se i termini per ricorrere sono scaduti, è controversa la possibilità di impugnare il diniego di autotutela. Fra coloro che ritengono impugnabile il diniego (ma anche fra chi esclude tale possibilità), è ammessa la sussistenza della giurisdizione tributaria delle commissioni tributarie (e non quella del giudice amministrativo), ferma restando la natura discrezionale del potere di autotutela.

  • La Cassazione in numerosi casi ha accolto la tesi, sostenuta dall’amministrazione finanziaria, secondo cui il diniego non è impugnabile, e quindi, in tal caso, per il contribuente non sono previsti specifici rimedi se non l’impugnazione dell’atto stesso originario.

  • Se un contribuente riceve un avviso di accertamento e, anziché proporre ricorso alla CTP, presenta istanza di annullamento in autotutela, successivamente, quando riceve una cartella di pagamento fondata sull’avviso di accertamento divenuto definitivo, non può contestare la cartella basandosi solamente sull’omessa pronuncia all’istanza di autotutela.

INSERISCI IL TUO INDIRIZZO EMAIL:

STUDIO MARCONI

↑ Grab this Headline Animator

Servizio fornito da FeedBurner


Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*